Sale di Miniera

Sale di Miniera

Il salgemma (nome composto da sale e gemma per il suo aspetto cristallino) viene utilizzato per la produzione del Cloruro di Sodio (NaCl), comunemente chiamato sale, si presenta in cristalli, aggregati granulari o fibrosi, in croste e in stalattiti.

Esistono attualmente tre miniere di salgemma: Realmonte e Racalmuto in provincia di Agrigento, nonché Petralia, in provincia di Palermo, gestite dalla società Italkali.

Racalmuto, nel secolo scorso divenne un importante centro minerario ed ebbe un certo incremento anche l'industria del sale. Importante ruolo dell'economia locale è dato dalle miniere di sale. La miniera si trova a circa 2 chilometri da Racalmuto, ubicata quasi al limite tra le province di Agrigento e Caltanissetta. Una nota particolare va fatta per il giacimento di Petralia Soprana, uno dei giacimenti più ricchi d'Europa: una enorme lente di salgemma racchiusa nel cuore di una montagna che si eleva fino a 1.100 metri sul livello del mare. Salgemma, per una estensione di 2 km² ed uno spessore che raggiunge il valore di 400 m, con un tenore in cloruro di sodio fino al 99,9 %. L'eccezionale purezza del sale e la collocazione fuori dall'area dove si trovano gli altri giacimenti siciliani, fa pensare che quello di Petralia sia un giacimento di origine secondaria. La natura ha fatto quindi da sola quello che l'uomo deve fare con il sale marino, eliminare i detriti gessosi e calcarei depositatisi con il sale. Il sale di Petralia ha perciò per natura una qualità del tutto speciale che nessun altro tipo di sale può imitare, neppure con trattamenti e manipolazioni che, comunque, ne compromettono la genuinità.